23.03.2025 Presentato in anteprima mondiale nella sezione “A Sud” del Bif&st – Bari International Film&TV Festival, “Lo Deseado” è il nuovo, intimo e visionario film del regista italo-argentino Darío Mascambroni. Un’opera che intreccia dramma familiare e suggestioni sovrannaturali e che si è imposta come uno dei momenti più intensi della seconda giornata del festival barese.

La sezione A Sud, all’interno del Bif&st 2025, è uno spazio di cinema internazionale capace di far dialogare il Mediterraneo con le culture del Sud globale. È in questo contesto che si inserisce Lo Deseado, co-produzione tra Italia, Argentina e Messico, presentata domenica 23 marzo in una matinée emozionante al Teatro AncheCinema di Bari, alla presenza del regista e del team produttivo.

Sinossi: un amuleto, tre vite e il peso del passato

In un remoto complesso di baite tra le montagne argentine delle Sierras de Comechingones, Agustín – padre assente da tempo – invita la figlia Emma, ormai adulta, a trascorrere qualche giorno insieme. A vegliare su quel luogo sospeso nel tempo è Elda, una donna anziana, solitaria, la cui esistenza si è da tempo arenata tra silenzi e rimpianti.

L’apparizione improvvisa di un misterioso amuleto aborigeno, legato a un’antica leggenda secondo cui sarebbe in grado di esaudire i desideri, sconvolge l’equilibrio precario dei tre personaggi. Ciò che segue è un confronto sospeso tra realtà e sogno, tra ciò che è stato e ciò che avrebbe potuto essere.

Un cinema dell’invisibile che parla attraverso il silenzio

Con uno sguardo autoriale coerente con i suoi precedenti lavori (Primero Enero, Mochila de Plomo), Mascambroni realizza un’opera sospesa tra il realismo più crudo e l’incanto della fiaba nera. La sua regia è attenta, contemplativa, densa di sottintesi: lascia che siano i paesaggi a parlare, che i silenzi diventino portatori di senso, che i volti – in particolare quello magnetico e ferito di Eva Bianco (Elda) – raccontino storie senza bisogno di parole.

Il fulcro sovrannaturale dell’amuleto non scivola mai nel genere fantastico in senso stretto, ma assume la funzione di potente metafora. Il desiderio, in questa storia, è specchio del rimpianto: ciò che i personaggi chiedono all’oggetto magico non è solo una seconda possibilità, ma la possibilità di accettare l’irrimediabile.

Le interpretazioni si muovono tutte su una corda emotiva sottilissima: Liz Correa dona a Emma uno sguardo disilluso e tenero al tempo stesso, mentre Pedro De Tavira Egurrola costruisce un Agustín trattenuto e dolente. Ma è Eva Bianco a brillare per intensità, trasformando il dolore sommesso di Elda in una presenza inquieta e memorabile.

La fotografia di Nadir Medina valorizza i contrasti tra luce naturale e bagliori verdi sovrannaturali, mentre le musiche di Christian Ugenti accarezzano la narrazione con discrezione e malinconia. Il risultato è un’esperienza visiva ed emotiva che rimane impressa, tanto più nella sua durata contenuta di circa 75 minuti, che restituisce al film un respiro rarefatto e necessario.

“Lo Deseado” ha incantato il pubblico del Bif&st con la forza delle storie che arrivano dritte al cuore. È un film che merita attenzione, capace di intrecciare il personale e l’universale, la nostalgia e la speranza, in un equilibrio fragile e poetico.

L’accoglienza calorosa e i riscontri positivi del pubblico barese sono il primo passo di un percorso festivaliero che già si preannuncia ricco: dopo Bari, il film sarà presentato al Fribourg International Film Festival e al BAFICI di Buenos Aires.

Nel panorama del cinema d’autore contemporaneo, “Lo Deseado” è una promessa mantenuta. Una riflessione profonda sull’impossibilità di tornare indietro e sulla forza – o illusione – del desiderio.

Crediti e produzione

  • Regia e sceneggiatura: Darío Mascambroni
  • Cast principale: Liz Correa (Emma), Pedro De Tavira Egurrola (Agustín), Eva Bianco (Elda), Víctor Laplace (Don Velez)
  • Fotografia: Nadir Medina
  • Montaggio: Damian Tetelbaum
  • Scenografia: Florencia Wehbe
  • Costumi: Aixa Mustafa
  • Musiche originali: Christian Ugenti
  • Produzione: The Piranesi Experience (Italia), Largavista (Argentina), FlickTales (Italia), Sobrevivientes Films (Argentina), Prisma Cine (Messico)
  • Durata: 75 minuti
  • Anno: 2025
  • Lingua originale: Spagnolo (con sottotitoli italiani)

www.bifest.it

Roberta Rutigliano