22.03.2025 – Nelle sale cinematografiche italiane dal 27 marzo, Le assaggiatrici. Un film di produzione italo belga e svizzera, diretto da Silvio Soldini con la sceneggiatura di Doriana Leondeff. Rosella Pastorino, autrice dell’omonimo romanzo (2018), nel corso della presentazione del film in anteprima in occasione del Bif&st, ha dichiarato –  “restituisce pienamente le intenzioni della scrittura.

Una storia incentrata sulla tensione, sempre crescente, una roulette russa che nel 1943 vede protagoniste un gruppo di donne scelte per fare da cavie e assaggiare ogni giorno le pietanze preparate per il Fuhrer, in un luogo nei pressi della Tana del Lupo.

Il film, come il romanzo, muove dalla storia vera di Margot Wolk una berlinese, da sempre contraria al nazismo, unica superstite delle assaggiatrici, che ha rivelato questa incredibile storia al mondo intero solo all’età di 95 anni, ovvero un anno prima della sua morte. Con il regista, a Bari, anche parte del cast: Elisa Schlott, Max Riemelt, Alma Hasun.

Si può esistere senza sentirsi vivi?

E’ il paradosso vissuto dalla protagonista Rosa Sauer, vittimizzata dal regime nazista. Pur di evadere, nonostante le sue idee antinaziste si ritrova a vivere la vergogna e il senso di colpa di rischiare la vita ogni giorno per il Fuhrer, prelevata con la forza dal suo rifugio, fino a vivere una complessa relazione con il tenente delle SS Albert Ziegler, detentore di potere. Fare del male senza averlo scelto, basta essere inerti.

Un film carico di un senso di oppressione e claustrofobia, anche nelle costruzioni cromatiche, nei luoghi ricostruiti, con una nota distintiva, l’empatia, il desiderio di vita genera paura e resistenza e scopre una figura del nazista non stereotipata, un lato autentico e umano, soffocato dalla devastazione di un male folle e obbligato. Un film in costume, costato 6 milioni di euro, distribuito in cinquanta diversi paesi del mondo, in lingua originale.

Lucia Chianura