DOMENICA 23 MARZO
TEATRO PETRUZZELLI
ORE 9.30 – INCONTRI DI CINEMA
ECCE BOMBO di Nanni Moretti
103’ (ITALIA)
Michele, Mirko, Vito e Goffredo decidono di sostituire alle serate al bar alcuni momenti collettivi di “autocoscienza”.
A Seguire
Incontro con Nanni Moretti
Ritira il premio BIF&ST ARTE DEL CINEMA
ORE 17.00 – POMERIGGIO AL PETRUZZELLI
PEEPING TOM di Michael Powell
101’ (UK)
Un giovane uccide le donne, usando una cinepresa per filmare le loro morenti espressioni di terrore.
Introduce Paolo Mereghetti
ORE 20.30 – ROSSO DI SERA
FABI SILVESTRI GAZZÈ – UN PASSO ALLA VOLTA di Francesco Cordio
105’ (ITALIA)
Tre voci, un’amicizia, un viaggio lungo trent’anni: il racconto intimo e musicale di Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè, dal piccolo palco di un locale romano fino al grande evento del Circo Massimo, passando per i tour, i viaggi, le prove, i concerti e l’amore per la musica che li ha uniti. Un percorso che intreccia le storie delle loro canzoni, l’impegno sociale, il piacere di raccontarsi attraverso la musica e di condividere un pezzo di vita insieme.
Presenti in sala: Francesco Cordio, Niccolò Fabi, Daniele Silvestri, Max Gazzè
TEATRO KURSAAL SANTALUCIA
ORE 16.00 – MERIDIANA
YUNAN di Ameer Fakher Eldin
124’ (GERMANIA, CANADA, ITALIA, PALESTINA, QATAR, GIORDANIA, ARABIA SAUDITA)
Munir intraprende un viaggio verso un’isola remota per riflettere su una decisione cruciale, ma è tormentato da una misteriosa storia tramandatagli dalla madre. Nella tranquillità del suo rifugio isolato, incontra l’enigmatica Valeska e suo figlio Karl, giovane ruvido ma leale. Nonostante le poche parole, sono i semplici gesti di gentilezza a dissolvere pian piano la diffidenza, alleviando così l’angoscia di Munir e risvegliando in lui il desiderio di vivere.
Presente in sala: Ameer Fakher Eldin
Q&A al termine della proiezione – Conduce Massimo Causo
ORE 19.00 – MERIDIANA
WATERDROP di Robert Budina
90’ (ALBANIA, ITALIA)
Presente in sala: Robert Budina
Aida, 45 anni, manager del municipio di una cittadina dell’Albania meridionale, sulle rive del lago Ochrid, deve gestire la macchina infernale di un sistema corrotto di cui lei stessa fa parte. Quando suo figlio adolescente Mark viene coinvolto in uno scandalo di stupro, Aida si trova a dover mettere in discussione tutto il proprio modo di vivere.
Q&A al termine della proiezione – Conduce Massimo Causo
ORE 21.30 – RETROSPETTIVA MORETTI
SOGNI D’ORO di Nanni Moretti
105’ (ITALIA)
Un giovane regista emergente alle prese con critici cinematografici camaleontici, aspiranti registi invadenti, un film in lavorazione intitolato “La mamma di Freud”, un rapporto difficile con la madre, un odioso regista rivale che gira un musical sul ’68, dei sogni che si fanno sempre più ossessivi.
ANCHECINEMA
ORE 11.00 – A SUD
LO DESEADO di Dario Mascambroni
75’ (ITALIA, ARGENTINA; MESSICO)
Dopo una lunga assenza, Augustin invita sua figlia Emma a passare del tempo insieme a lui, tra le baite sperdute della Sierras de Comechingones. A custodire il luogo c’è Elda, una donna solitaria e triste che da molto tempo desidera un futuro lontano da lì. Quando compare un antico amuleto, che ha il potere di esaudire i desideri, Elda e Augustin avranno forse l’occasione per riscrivere il loro passato
Presente in sala: Dario Mascambroni
Q&A al termine della proiezione – Conduce Luigi Abiusi
ORE 20:30 – A SUD
L’ULIVO E IL BAOBAB di Serena Porta
62’ (ITALIA)
I baobab dell‘Africa e gli ulivi del sud Italia: cosa connette questi due grand alberi, parte di mondi e di culture cosi distanti?
Una simbiosi ancestrale li tiene intrecciati all’uomo e alla sua storia da millenni; un tessuto di credenze religiose e leggende, li mantiene al centro di antiche simbologie e rituali; la ricchezza dei loro frutti dei mille impieghi che le comunità hanno saputo trovare all’ombra dei loro rami possenti, li rende preziosi e insostituibili. Oggi anche la loro sofferenza e il loro progressivo decadimento li unisce tragicamente, vittime dei cambiamenti climatici causati dallo stesso uomo che di loro si nutre da sempre. La narrazione suggestiva di Russell Crowe ci conduce alla scoperta del filo rosso che corre tra questi “maestri silenziosi” e i due continenti che originariamente li ospitano: Africa e Europa. Testimoni grandiosi di storie di dolore e resilienza, di fragilità e di potenza, i grandi alberi gridano insieme un allarme ambientale che oggi non può più essere ignorato.
A Seguire
W MUOZZART di Sebastiano Rizzo
91’ (ITALIA)
Tutto nel corso di una giornata. Tommaso, pesce piccolo della criminalità e Justine, una ragazza francese sulle tracce del suo ex, si incontrano per caso in una stazione di servizio. Una scritta campeggia nel bagno “… Muozzart assassiné!”. I due finiscono per viaggiare insieme verso Giovinazzo (Puglia), paese d’origine di Tommaso e dell’ex di Justine. Lei in cerca, lui in fuga, si ritroveranno coinvolti l’una nelle vicende dell’altro, fino alla notte, in quella stessa stazione di servizio. Nel buio qualcuno spara.
Perché a volte per sopravvivere, bisogna avere almeno due facce e due verità.
Q&A al termine della proiezione – Conduce Luigi Abiusi
MULTICINEMA GALLERIA
ORE 16.30 – SALA 2 – PER IL CINEMA ITALIANO
L’ULTIMA SFIDA di Antonio Silvestre
115’ (ITALIA)
Massimo De Core è un calciatore che ha militato per tutta la carriera nella stessa squadra, diventandone il simbolo. Nonostante ciò, non è mai riuscito a vincere un trofeo importante. Quando finalmente la sua squadra si qualifica per la finale di coppa, una organizzazione criminale minaccia il giocatore per influenzare il risultato della finale, rischiando di mettere fine al suo sogno di chiudere la carriera con una vittoria.
Q&A al termine della proiezione – Conduce Angela Bianca Saponari
ore 18:00
SALA 5
IL SEGRETO DELL’ATTRICE
Incontro con Celeste Dalla Porta
Conduce Piera Detassis
ORE 19.00 – SALA 1 – PER IL CINEMA ITALIANO
FRATELLI DI CULLA di Alessandro Piva
62’ (ITALIA)
Presente in sala: Alessandro Piva
Dal dopoguerra in poi, l’ex brefotrofio di Bari accolse bambini abbandonati alla nascita da madri lasciate sole o sottratti alle famiglie dai servizi sociali. Questi istituti pubblici, sparsi in tutta Italia, nell’arco di circa cinquant’anni ospitarono oltre un milione di bimbi non riconosciuti e furono chiusi negli anni ’90 per il mutato clima socio-culturale, il costante calo di abbandoni minorili e l’avvio di un diverso modello di assistenza.
Fratelli di Culla racconta le storie toccanti dei piccoli ospiti cresciuti nell’edificio, accuditi da un universo femminile solidale: balie, suore, cuoche, bambinaie, educatrici, assistenti sociali. Mentre i filmati d’archivio documentano le strutture in piena attività e il cambiamento del ruolo femminile dagli anni ’60 a oggi, le interviste inseguono il filo di un passato che vive nei ricordi vivissimi delle operatrici e nelle indagini talvolta disperate degli ex ospiti, tuttora impegnati ad aggirare leggi e procedure – per molti ormai desuete – nell’intento di rintracciare le proprie radici e ricostruire la loro vera identità.
Q&A al termine della proiezione – Conduce Angela Bianca Saponari
ORE 20.00 – SALA 6 – FRONTIERE
BRIEF HISTORY OF A FAMILY di Lin Jianjie
99’ (CINA, FRANCIA, DANIMARCA, QATAR)
Introduce Matteo Marelli
Wei è un ragazzo estroverso, figlio unico in una famiglia benestante. Shuo è il suo compagno di classe, un tipo tranquillo e perspicace. Dopo un incidente a scuola, si sentono attratti da una misteriosa energia che li lega intimamente. Wei invita a casa l’amico. Integrandosi lentamente nella vita di questa famiglia, Shuo scopre che dietro un’esistenza apparentemente agiata, si celano segreti, aspettative insoddisfatte, desideri non sopiti. Un tragico incidente complica ulteriormente la situazione, mettendo risalto le ferite del passato e le ansie del presente.
ORE 21.15 – SALA 1 – FOCUS A24
HEREDITARY di Ari Aster
127’ (USA)
Introduce Angelo Ceglie
Quando l’anziana Ellen muore, i suoi familiari cominciano lentamente a scoprire una serie di segreti oscuri e terrificanti sulla loro famiglia che li obbligherà ad affrontare il tragico destino che sembrano aver ereditato. Lo sceneggiatore e regista Ari Aster trasforma una tragedia famigliare in qualcosa di funesto e di profondamente inquietante, spingendo il genere horror su un nuovo terreno ancora più agghiacciante.
Simon